La schisandra: seme dei cinque aromi

È una liana rampicante con frutti simili a piccole bacche che, raggiunta la maturazione, si colorano di rosso vivo. Usata come tonico, negli ultimi anni è stato scientificamente dimostrato che i lignani in essa contenuti le conferiscono proprietà simili a quelle del ginseng, agendo però sull’organismo in modo più dolce.
Febbraio ci traghetta dall’inverno alla bella stagione, l’alternanza di freddo intenso e di temperature già miti sottopongono l’organismo a uno stress acuto, che la schisandra riesce a contrastare.I suoi principi attivi, infatti, combattono l’astenia tipica del periodo, stimolano il sistema nervoso centrale e, soprattutto, mantengono pulito il fegato, l’organo dal quale dipenderà in gran parte la nostra rinascita fisiologica di primavera. Grazie alla sua azione ricostituente, la schisandra è preziosa anche quando malanni e tristezza invernale hanno affievolito la libido. Si trova in erboristeria sotto forma di sciroppo o capsule. Di solito se ne prende una dose al giorno, preferibilmente la mattina a colazione, sempre con un bicchiere d’acqua.

Fa bene anche perché:

È disintossicante: favorisce la purificazione del fegato e rigenera il sangue.

È energizzante: stimola l’attività cerebrale, la secrezione ormonale e il metabolismo.

È antinvecchiamento: migliora la circolazione sanguigna in tutto il corpo e rinnova i tessuti.